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Non bisogna per forza arrivare per primi. L’importante è arrivare sempre al momento giusto.

I nostri Spedizionieri Doganalisti A.E.O. (patentati ed iscritti all’albo nazionale doganalisti) sono in grado di inserirsi nel ciclo di lavoro in ogni momento operativo. Sempre puntuali, al momento giusto!

 

Molti anni fa, ai tempi dei dinosauri, c’era un treno chiamato “Napoli Express” che partiva da Napoli e arrivava a Parigi, con alcune carrozze che proseguivano per Londra. Salivi sul treno a Genova alle nove di sera (scusate, noi genovesi siamo Genova-centrici) e alle sette e mezza del mattino arrivavi alla Gare de Lyon (quasi) fresco come una rosa. In una (s)comoda cuccetta se eri uno “scappato di casa” come me, o in un lussuoso scompartimento letto nelle carrozze blu della Compagnie Internationale des Wagons-Lits.

 

Fatto sta che, in un modo o nell’altro, ti ritrovavi al mattino presto a Parigi, correvi in albergo a lasciare i bagagli e avevi tutta la giornata libera per andare a passeggio. Volendo-volendo, partivi al venerdì sera dopo il lavoro e arrivavi al mattino del lunedì alle otto e mezza, pronto per rientrare in ufficio senza troppo ritardo (cosa che ho fatto).

 

Adesso no, c’è il mezzo superveloce: l’aereo. O meglio: no, adesso che c’è la pandemia non c’è nulla. Ma quando “c’era”, potevi partire al mattino del sabato arrivando all’aeroporto Charles De Gaulle a metà mattinata. Dopo aver ritirato il bagaglio prendevi la RER e la metropolitana per arrivare finalmente in albergo verso mezzogiorno. Mattinata persa.

 

Stessa manfrina alla sera, quando si doveva arrivare “per tempo” in aeroporto per sbrigare le formalità doganali e di imbarco e prendere il volo di ritorno che avrebbe reso disponibile l’aeromobile per il volo di andata del giorno dopo. Un pomeriggio perso.

 

Certo, invece che spararsi ore e ore di treno (dormendo), si prende un aereo, entrando orgogliosamente nel jet set, ma il weekend a Parigi non si trascorre più, a meno che tu non ti accontenti di guardare una mostra o di trascorrerlo a Pigalle.

 

In effetti puoi anche prendere il treno. A Torino o a Milano. Ma i TGV ci sono per le persone che
si muovono per lavoro, sia verso Lyon che Parigi, e che non hanno orari “da vacanza”, con tutti i disagi che ne conseguono.

 

L’aereo è più veloce, ma non arriva al momento giusto. Ci sono casi in cui è meglio essere un vecchio convoglio ferroviario che lentamente macina chilometri, facendo rotolare ferro su ferro, che non spiegare le ali come Icaro per arrivare al momento sbagliato.