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Che cosa è un’idea?

Un apostrofo rosa tra le parole “un” e “idea”.

Nella vita e nelle aziende abbiamo mille problemi da risolvere, piccoli e grandi, che vanno dal riparare la lavatrice che non funziona più al cambiare il toner nella stampante. Fino al liberare Genova dalla congestione di mezzi pesanti causata dal disastro autostradale.

Una delle prime difficoltà che si incontrano nell’avere un’idea, sta proprio nell’averla. Molto spesso, siamo noi stessi che non ce lo permettiamo perché tendiamo ad uniformarci a modelli di pensiero accettati e condivisi da tutti. Le navi vanno in mare, i treni sulle rotaie, i camion sulle strade.

Per superare questo impasse, dobbiamo imparare ad essere liberi come i bambini, lasciare andare la nostra fantasia. Lo chiamo il “metodo Fitzcarraldo”. Le navi attraversano le montagne. O, come cantava il Banco del Mutuo Soccorso nel disco Darwin: “Prova, prova a pensare un po’ diverso…”.

Avuta l’idea folgorante, prima di arrivare al finale travolgente, si pone un nuovo ostacolo non da poco: quello di farla accettare.

Eserciti di persone si opporranno per i motivi più disparati. Fondamentalmente, perché non l’hanno avuta loro.

Non si può fare

Ma cosa ti viene in mente?!

È proprio una stramberia!

Non è così?

Cavalier, non ti curar di loro, ma guarda e passa.

Metodo Fitzcarraldo alias: agisci!

A questo punto, non resta che agire e mettere in pratica la vostra idea, nei limiti del possibile. Non è necessario trascinare una nave in cima ad una montagna con la forza di cento braccia. Spesso, è sufficiente costruire dei modelli, delle cose anche parzialmente funzionanti che rendano l’idea, che dimostrino che, in realtà, ciò che si riteneva impossibile si può fare.

Ci si penserà dopo a trasformare l’idea in un progetto organico e strutturato nel quale vengono valutate le risorse necessarie, i tempi, l’organizzazione e tutto quanto rende felici amministratori e burocrati. Prima, prendiamoci la soddisfazione di vedere che è possibile realizzare quanto abbiamo immaginato.

Pensate a quanto fosse visionario chi ha immaginato un viaggio sulla Luna a cavallo di un ippogrifo, e chi ha pensato di rinchiudere delle persone in un proiettile per raggiungere l’obiettivo. Ora, normalmente, vi sono navette che portano persone e cose su due stazioni spaziali, ci si sta preparando a creare un insediamento umano permanente sulla Luna, si fanno volare elicotteri su Marte (dove aria ve n’è proprio poca), e sonde spaziali hanno già largamente superato i confini del sistema solare.

Forse, la vostra idea non è così malsana. Abbiate coraggio della vostra idea e, come un bacio tra le parole t’amo, trasformatela in un apostrofo rosa tra le parole “un” e “idea”.