L‘Ordine degli Avvocati di Genova ospiterà il prossimo 11 luglio un convegno di rilevanza nazionale dedicato alla recente riforma del diritto doganale, un tema cruciale per professionisti e imprese. Il convegno, patrocinato da Confindustria, offrirà un’analisi approfondita delle novità introdotte dalla riforma, mirata a semplificare il complesso quadro legislativo esistente e allinearlo alle normative europee. L’evento, gratuito e aperto a tutti, rappresenta un’importante occasione di aggiornamento professionale. Gli avvocati, i commercialisti e gli spedizionieri doganali che parteciperanno avranno l’opportunità di ottenere crediti formativi.
Il programma del Convegno
Il convegno inizierà alle ore 14 con i saluti istituzionali delle principali autorità del settore. Gli interventi introduttivi prepareranno il terreno per una tavola rotonda in cui esperti del settore discuteranno le tematiche più rilevanti e dibattute della riforma doganale. Vedremo la partecipazione di personalità di spicco del settore quali l’Avv. Luigi Cocchi, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Genova, l’Avv. Marina Celle, Presidente Associazione Magistrati Tributari di Genova, il Dott. Umberto Risso, Presidente Confindustria Genova, il Dott. Mauro Carlo Rovida, Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Genova, e il Dott. Manlio Marino, Presidente del Consiglio Territoriale degli Spedizionieri Doganali della Regione Liguria.
Per il convegno è prevista anche una diretta streaming per coloro che non possono partecipare di persona. Per prendere parte all’incontro, si può compilare il modulo di iscrizione scaricabile a questo link o contattare la segreteria di ARcom. Di seguito la locandina con tutto il programma nel dettaglio.
Le novità della riforma
La riforma del diritto doganale si propone di semplificare la normativa vigente, riducendo le complessità burocratiche che hanno caratterizzato il sistema fino ad ora, efficientare i controlli, migliorando l’efficacia dei processi di verifica doganale, e ridurre drasticamente le sanzioni, creando un ambiente normativo più favorevole per le imprese, incentivando così la compliance e la trasparenza.
La riforma rappresenta un cambiamento significativo che influenzerà profondamente il modo di operare delle imprese e dei professionisti coinvolti nel commercio internazionale.







